Riccardo Dalisi

Nato a Potenza il primo maggio del 1931, ha ricoperto la cattedra di Progettazione presso la facoltà di Architettura di Napoli. Presso la stessa facoltà è stato direttore della Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale.
Negli anni settanta, assieme a Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Andrea Branzi e altri, è stato tra i fondatori della Global Tools, contro-scuola di architettura e design che riuniva tutti i gruppi e le persone che in Italia coprivano l'area più avanzata della cosiddetta “architettura radicale”. . Nel 1981 ha vinto il premio Compasso d’Oro per la ricerca sulla caffettiera napoletana.
Da sempre impegnato nel sociale (resta fondamentale l’esperienza del lavoro di quartiere con i bambini del Rione Traiano, con gli anziani della Casa del Popolo di Ponticelli e negli ultimi anni l’impegno con i giovani del Rione Sanità di Napoli), ha fondato l’Università di strada, l’associazione Semi di Laboratorio e ha promosso il “Premio Compasso di latta”, iniziativa per una nuova ricerca nel campo del design nel segno del sostegno umano, della ecocompatibilità e della decrescita.
Negli ultimi trent’anni si è accostato sempre più all’espressione artistica come via regiadella sua vita dedicandosi intensamente alla creazione di un rapporto sempre più  articolato e fecondo tra la ricerca universitaria, l’architettura e il design, la scultura e la pittura, l’arte e l’artigianato, mantenendo al centro la finalità di uno sviluppo umano attraverso il dialogo e il potenziale di creatività che ne sprigiona. Nel 2010, dopo una lunga ricerca preparativa, ha promosso la prima edizione del “Premio Compasso di latta”, iniziativa per una nuova ricerca nel campo del design nel segno del sostegno umano, della ecocompatibilità e della decrescita.

Diverse mostre dedicate alla sua attività di architetto, di designer, di scultore e di pittore sono state allestite in Italia e all’estero. Tra queste citiamo: la Biennale di Venezia, la Triennale di Milano, la Biennale di Chicago, il Museo del Design di Denver, il Guggenheim Museum di New York, il Museo di Copenaghen, il Museo di Arte Contemporanea di Salonicco, Palazzo Reale di Napoli, la Galleria Lucio Amelio di Napoli, la Fondazione Cartier di Parigi, il Museo delle Arti Decorative di Montreal, il Tabak Museum di Vienna, il Museo Zitadelle Spandau di Berlino, Castel dell’Ovo a Napoli.

Riccardo Dalisi

Born in 1931 in Potenza, Riccardo Dalisi has been professor in Design at the Facoltà di Architettura of the University of Naples “Federico II”. He has also been director of the Scuola di Specializzazione in Disegno Industriale at the same Faculty.
In the 70’s, together with Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Andrea Branzi and others, he was co-founder of the Global Tools, an anti-school of Architecture and Design which was a frontier post for all those who were engaged in the avant-garde movement of the “Radical Architecture”.
Always engaged in social challenges (we remind the crucial initiatives in “neighbourhood participation” in Naples: with the children in the Rione Traiano quarter, with the elder people in the Ponticelli quarter, and, more recently, with young people in the Rione Sanità), RD has always kept research and education strictly linked in both fields of architecture and industrial design; in recent years, he has more and more taken art as the main path of his life.
In 1981 he won the Compasso d’oro for his research on the Neapolitan coffee maker.
In the latest 30 years he has been increasing his work of connecting the different fields of academic research, architecture, industrial design, sculpture, painting, art and articraft, always focussing on human development through dialogue and all the creative energy that comes from it.
In 2010, after a long time research he has promoted the first edition of the Premio Compasso di Latta, an award for a new research in industrial design based on human and environmental sustainability and on the “decrease” issues.

His work as an architect, designer, sculptor and painter has shown in many personal exhibitions in Italy and abroad. Among these we remind: the Biennale of Venice, the Triennale of Milan, the Biennial of Chicago, the Design Museum of Denver, the Guggenheim Museum of New York, the Museum of Copenaghen, the Contemporary Art Museum of Saloniki, at the Palazzo Reale di Napoli, at the Galleria Lucio Amelio in Naples, the Fondation Cartier in Paris, the Decorative Arts Museum of Montreal, the Tabak Museum in Wien, the Zitadelle Spandau Museum in Berlin, at the Castel dell’Ovo  in Naples.